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Cucina & Cinema… che bontà!



“Tre pomodori camminano per la strada. Papà pomodoro, mamma pomodoro e il pomodorino. Il pomodorino cammina con aria svagata e papà pomodoro allora si arrabbia e va da lui, lo schiaccia e dice: «Fai il concentrato!»”  (Pulp Fiction)

Il binomio Cucina-Cinema è da sempre un sodalizio vincente. Le scene epiche di moltissimi film di successo sono ambientate proprio fra i fornelli o comunque abbinate ai piaceri della tavola. Altre volte l’intera pellicola ruota intorno alla gastronomia e alla creatività in cucina. Ricordiamo, oggi, alcuni film memorabili che tra gli effetti speciali utilizzano proprio l’arte culinaria:

La Grande Abbuffata (1973): Quattro personaggi dell’alta borghesia decidono di ritirarsi in una villa nei dintorni di Parigi con l’intento di “abbuffarsi” e viziarsi fino allo sfinimento, cucinando e divorando ogni possibile pietanza pregiata, il tutto fra fiumi di vino illustre e visite ad alto tasso erotico. Il film, tra il drammatico e il grottesco, è uno dei migliori apici del Cinema d’Autore italiano.

I Nuovi Mostri – Episodio dell’Hostaria (1977): Un cameriere e un cuoco, amanti omosessuali, sfogano la loro gelosia nella cucina della trattoria rustica in cui lavorano, rovinando e insudiciando le pietanze in cottura. La cena però, a detta dei commensali radical chic, risulterà buonissima!

Il pranzo di Babette (1987): Al servizio di due vecchie signorine norvegesi, Babette Hersant, cuoca francese emigrata, spende una forte somma vinta alla lotteria per allestire un pranzo per dodici persone (un’opera d’arte gastronomica). Cinema e cucina si uniscono in pieno in questa pellicola che rende giustizia alla sacralità del rito del pranzo, organizzato in ogni piccolo, minimo e impercettibile dettaglio.

Ratatouille

Ratatouille (2007): Film di animazione della Pixar che racconta le vicende di Remy, topolino francese di campagna, che si trasferisce nel centro di Parigi, proprio sotto uno dei più lussuosi ristoranti della città, dove lavora il grande cuoco Auguste Gusteau. Qui Remy fa conoscenza con il giovane ed imbranato Linguini, un timido lavapiatti che, grazie ai consigli del topo-chef, diventa ben presto famoso e celebrato.

Sapori e dissapori (2007): Kate Armstrong è una rinomata chef di un ristorante alla moda di Manhattan. Il suo perfezionismo è messo alla prova quando “eredita” una nipotina di nove anni e si ritrova a litigare con Nick, secondo chef, assunto durante la breve assenza di Kate. Tra malintesi, litigi, riconciliazioni e pietanze succulente, i due non sfuggiranno all’amore.

Julie&Julia (2009): Julia Child, americana appena trasferitasi a Parigi, è ammaliata dalla cucina francese e per combattere la noia inizia un corso professionale per diventare cuoca. La passione la travolge tanto da scrivere un libro di ricette che rivoluziona il modo in cui gli americani mangiano. 50 anni dopo, Julie Powell rivoluziona la sua vita proprio grazie a quel libro.

Mangia, prega e ama (2010): Viaggio tra Italia, India e Indonesia per Elizabeth Gilbert (Julia Roberts). Un giro del mondo all’insegna della spiritualità e soprattutto del buon cibo e della buona cucina con lo scopo di ritrovare i veri piaceri della vita!

Le fate ignoranti (2001); La finestra di fronte (2003); Saturno contro (2007); Mine Vaganti (2010) ed in ogni altro film di Ferzan Ozpetek un ruolo fondamentale è ricoperto dalla cucina che diventa co-protagonista della pellicola: tavole imbandite di leccornie e manicaretti, amici e convivialità, vizi e abbuffate. Nei film del regista turco la gastronomia è un elemento collante che diventa metafora dei protagonisti e delle personalità rappresentate.

E nel vostro menù che film ci sono?

Buon Cinema e Buon Appetito!

 

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