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Berlusconi, concesso «sconto» di 45 giorni

Il giudice del Tribunale di Sorveglianza di Milano Beatrice Crosti ha concesso la liberazione anticipata di 45 giorni a Silvio Berlusconi, che sta scontando l’anno di pena residua per il caso Mediaset tramite l’affidamento in prova ai servizi sociali. L’istanza era stata presentata dai legali del leader di Forza Italia nelle scorse settimane. Nei giorni scorsi, la Procura aveva espresso parere contrario alla liberazione anticipata.
Il fine pena per Silvio Berlusconi, secondo i calcoli, dovrebbe essere l’8 marzo. Il leader di Forza Italia infatti aveva iniziato l’affidamento in prova ai servizi sociali, in alternativa ai domiciliari, con l’assistenza ai malati di Alzheimer all’«Istituto Sacra Famiglia» di Cesano Boscone il 23 aprile 2014. Il servizio avrebbe dovuto concludersi il prossimo 23 aprile: detraendo da questa data i 45 giorni di liberazione anticipata concessa, finirà il suo iter il prossimo 8 marzo. Venerdì 6 marzo sarà dunque l’ultimo giorno di servizio di Berlusconi alla «Sacra Famiglia».
Berlusconi, che si è rivolto alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo lamentando una presunta illegittimità della sentenza Mediaset, può sempre giocare la carta della «riabilitazione», prevista dalla stessa legge Severino, che, se concessa, può consentirgli di anticipare di circa un anno il suo rientro in politica. L’articolo 15 della norma per cui il 27 novembre 2013 è stata dichiarata la decadenza da senatore dell’ex premier stabilisce che per essere riabilitati devono trascorrere 3 anni da quando è stata interamente scontata la pena. E quindi a partire dall’8 marzo 2015 l’ex Cavaliere potrà fare richiesta di riabilitazione, sempre che nel frattempo la sua condotta sia stata irreprensibile e non abbia incassato altre condanne.
Intanto il nuovo capo dello Stato, che sarebbe «molto felice» di avere il Cavaliere tra i suoi ospiti domani al Quirinale, compie così il primo gesto politico del suo mandato. I rapporti tra i due sono buoni. Nei giorni scorsi il Cavaliere ha spiegato al neo presidente che non ha nulla di personale contro di lui, che lo stima, che la scheda bianca era un segno di rispetto, e Mattarella ha fatto sapere di voler essere il garante di tutti, l’arbitro. Graditissima telefonata al Cavaliere, un passo per ricomporre la frattura politica. E nell’intervento alle Camere, dove ci sarà un appello all’unità, ne è previsto un altro. Berlusconi torna in campo dialogando subito con il nuovo Presidente.

Vincenzo Priolo

Written by Vincenzo Priolo

Vincenzo Priolo è nato ad Agrigento il 5 dicembre del 1981. È laureato in scienze politiche e delle relazioni internazionali e ha frequentato nella sua carriera svariati corsi di specializzazione in materia di Sicurezza e Difesa. Ha maturato esperienze notevoli e di responsabilità in settori pubblici e di rappresentanza. Coordina il magazine Yepper fondato sulla base del giornalismo partecipativo. Ama viaggiare, cucinare ed intrecciare nuovi rapporti di collaborazione e amicizia con persone di altre culture e religioni.

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