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Le imbarazzanti conferenze stampa: questo Bari quali motivazioni ha?

Ci sono discorsi:
https://www.youtube.com/watch?v=jpQX2c6L9KM
E discorsi:

Discorsi nettamente agli antipodi. Discorsi che non si incontreranno mai e che la dicono lunga su quanto possano incidere, nell’andamento di una stagione, le motivazioni di ogni singolo componente di una squadra di calcio.
Chiaro, parliamo di personaggi e contesti nettamente differenti. Ma alla base dei due discorsi sopracitati, vi è sempre la stessa componente: la MOTIVAZIONE. Quella stessa motivazione che è in grado di farti raggiungere l’impensabile. Quella motivazione che rende possibile l’impossibile. Quella motivazione che al Bari di oggi manca colpevolmente.
“Obiettivo salvezza” si è detto e ridetto nelle ultime giornate. Giusto o sbagliato? Sbagliatissimo.
Ma andiamo con ordine. Dalla mancata “cazzimma” professata da Ebagua, alle ultime, sconcertanti, conferenze stampa di Rinaudo e compagni. Il ritornello è sempre lo stesso: “Pensiamo a salvarci, non siamo da playoff”. Può una squadra porsi questo obiettivo, rinunciando a priori, almeno nelle dichiarazioni, all’obiettivo minimo e largamente alla portata?. Quali motivazioni può avere una squadra che, malgrado abbia individualità di altra categoria, punta alla salvezza?. Abbandonare gli ormeggi e obiettivi di inizio stagione, a otto giornate dal termine di un campionato mediocre come la nostra Serie B, è quanto di più deprimente si potesse ascoltare in una piazza come la nostra, in un momento interlocutorio come lo è in questa annata .
Peccato che nel calcio si abbia la memoria corta. Basta voltarsi indietro, guardando alla passata stagione, per comprendere quanto sia determinante l’aspetto motivazionale. Il Bari 2013/2014 nemmeno con il binocolo riusciva a intravedere la quota playoff, allo stesso punto dell’attuale stagione. Eppure, con un’unione di intenti straordinaria e con motivazioni senza precedenti, si è arrivati ad un passo dal miracolo.
A distanza di un anno, invece, siamo obbligati a rimanere con i piedi per terra, senza poter aspirare ad alcun obiettivo, se non una deprimente salvezza. In pratica, è come se venisse chiesto ad un leone di rimanere in gabbia per un anno ancora. In sintesi, il de profundis della stagione 2014/2015 è già andato in scena.
Beh, sappiate che a questo punto del campionato basta poco, un nonnulla, per sovvertire gerarchie e riscrivere il proprio finale. Tutto dipende da quella “maledetta” scintilla motivazionale. Quindi, avete l’obbligo di mettere nel ripostiglio dichiarazioni e fantomatici desideri di “salvezza” e provarci. Lo dovete per noi tifosi e anche per voi stessi. Testa china e pedalare, Crotone è già dietro l’angolo.

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