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LEGGERE E’ IL TRIP PIU’ ACIDO CHE ESISTA

Il segnale che risplende da Montecitorio è davvero incoraggiante e dona un piccolo sorriso di speranza. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato,nel corso di un question time in Senato ha infatti annunciato che sono in arrivo detrazione fiscali, pari al 19% per chi compra libri e ciò sembrerebbe favorire sia i lettori di libri sia i librai che arrancano e con fatica riescono a mantenere in vita le proprie piccole botteghe del libro. La politica che ci dona una speranza di cambiamento? Pare che il Ministro abbia dichiarato: “Vogliamo aiutare la lettura e le librerie, quelle che non appartengono ai grandi store che stanno particolarmente soffrendo”.

Siamo particolarmente felici di questo decreto legge seppur palliativo e che ha il sapore dolciastro di un placebo con un effetto forse troppo risicato ma notiamo da parte di chi ci governa un interessamento allo sviluppo della lettura che nei precedenti governi non era mai stato così imponente.

Il Premier Enrico Letta nella conferenza stampa di presentazione del piano “Destinazione Italia” ha praticamente confermato le detrazioni del 19% sull’acquisto di libri e quindi in breve la manna dal cielo per avvicinare i lettori ai libri consiste in una detrazione fiscale del 19% sulle spese sostenute nel corso dell’anno solare per l’acquisto di libri, per un importo massimo di 2.000 euro, di cui 1.000 euro per i libri scolastici ed universitari e 1.000 euro per tutte le altre pubblicazioni, le detrazioni riguardano i libri cartacei e non gli e-book.

Abbiamo interpellato una libraia, Marina Santeramo, che gestisce da anni una piccola e meravigliosa bottega del libro “le città invisibili” e le abbiamo posto alcune domande.

Da quanti anni gestisce la sua libreria? – “8 anni”.

Che cosa pensa del decreto legge sulle detrazioni fiscali sull’acquisto di libri? – “Per quanto riguarda la detrazione fiscale, penso sia positivo, una decisione importante e uno stimolo a considerare la lettura come patrimonio fondamentale [dell’umanità] ndA”.

Sta avvertendo la crisi? – “ Non sto avvertendo la crisi, per fortuna”.

Lei è felice?- “Sono felice :)”.

In seguito a questo decreto la sua libreria sarà invasa da nuovi lettori? -“ Non credo che il decreto stimoli davvero immediatamente le persone all’acquisto di libri, ma il fatto che abbiano pensato alla lettura, è importante, un segno di civiltà”.

Ringraziamo Marina e siamo vicini a tutti i librai e le libraie di tutto il mondo e ci chiediamo se questo provvedimento avvicinerà davvero i cittadini alle librerie, magari saranno prese d’assalto, si venderanno libri commestibili? I librai e le libraie saranno costretti ad interpellare le forze dell’ordine per fermare l’attacco alla teche dei libri? Speriamo!

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