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Roma, buona la prima in attesa del test Milan

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Buona la prima, o in questo caso, buona la prima in occasione della ripresa. Tornare in campo, a distanza di quasi quattro mesi, in un stadio per giunta vuoto non è assolutamente facile. Non lo è dal punto di vista fisico e anche psicologico, specie considerando la ragione che ha comportato il lungo e forzato stop del campionato (e delle altre competizioni sportive). La partita affrontata mercoledì sul manto erboso di un Olimpico silenzioso è stata dunque più di una “prima”.

È stata una vera e propria ripartenza, senza precedenti, che ha visto gli uomini di Fonseca tornare a giocare dopo l’ultimo match disputato in trasferta il 1° marzo scorso contro il Cagliari. Quella che i tifosi giallorossi hanno potuto ammirare (dagli schermi) contro i blucerchiati è stata una Roma in crescendo, capace di portare a casa una prestazione positiva e soprattutto una vittoria fondamentale. Il tecnico portoghese grazie ai cinque cambi ora a disposizione (subito sfruttati tutti mercoledì) avrà modo e maniera per cambiare e sfruttare molteplici interpreti, variando molto, e giustamente, la rosa alla ricerca di brillantezza e dei tre punti a disposizione di partita in partita.

Continuando subito con quelli in palio domenica con il Milan. Senza soffermarsi troppo sul gol annullato al club capitolino e sull’errore di Diawara, costato l’iniziale svantaggio dei padroni di casa, è doveroso tenere in grande considerazione la capacità dei giocatori di comprendere il contesto di gioco attuale: l’incremento della “qualità” in campo è avvenuta anche per merito dei singoli in grado di subentrate nelle vesti di innesti con grande risolutezza. Per il bene della squadra. Entrare a gara in corsa in maniera determinante ha sempre deciso le sorti di ogni match e ora lo farà più che mai. L’allenatore giallorosso dovrà esaltare il gruppo partendo appunto a livello individuale, seguendo l’arduo compito di mantenere il gruppo coeso in vista di un obiettivo preciso da raggiungere in poche partite, decisamente ravvicinate tra loro.

Si dovrà agire e reagire. Quello che attende gli uomini di Fonseca a San Siro sarà un test più complicato e allo stesso temo più chiaro per iniziare a fare un quadro generale e andare avanti senza mollare, anche dal punto di vista mentale, come visto all’Olimpico (vuoto) contro una buona Samp di Mister Ranieri. Fonseca nel post partita ha ribadito l’importanza dell’aspetto mentale riconoscendo il fatto che ognuno dei suoi giocatori abbia avuto un buon atteggiamento credendo che sarebbe stato possibile cambiare il risultato, così come è stato, meritatamente.

Secondo il mister la Roma è arrivata in buona condizione fisica ma è stato difficile fare una valutazione prima del match contro la Sampdoria, poiché non c’è stato modo di avere riscontri sul campo e, per quello, è stato importante l’atteggiamento mentale di ogni giocatore. Fondamentale l’impatto di Pellegrini e Cristante oltre alla prestazione di Capitan Dzeko che con la sua doppietta ha ribaltato e deciso la gara (salendo così anche a quota 104 gol in maglia giallorossa e raggiungendo Pedro Manfredini). La ripresa è avvenuta in un momento in cui la rosa è quasi tutta a disposizione, tranne Pau Lopez e Zaniolo che sono ancora in fase di recupero, mentre altri come Pellegrini, Mancini o Zappacosta hanno avuto pochi giorni per allenarsi. Ciononostante la squadra c’è, come c’è una buona condizione fisica generale nonché una predisposizione mentale corretta.

Non manca neppure la fiducia e il dialogo tra tecnico e calciatori: Fonseca ha asserito di aver parlato apertamente con la squadra tra primo e secondo tempo contro la Samp, comprendendo gli errori commessi nel primo tempo, tanto da tornare in campo con una squadra più corta e aggressiva, capace di trasformare lo svantaggio in pareggio e infine in vittoria. Si può quindi dire che si debba passare a una sorta di fase 2: quella in cui si è capaci di dimostrare tutto ciò sul campo, sperando in contemporanea anche in qualche passo falso dell’Atalanta, senza commetterne di propri. L’occasione è subito servita: il test Milan al Meazza è alle porte, così come la chance di ripetere quanto visto all’Olimpico, a riprova del fatto che uniti si può.

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Written by Veronica Sgaramella

Nata a Roma nel Luglio 1990, laureata in Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione presso La Sapienza. Coordinatrice, redattrice e inviata di Yepper Magazine, precedentemente redattrice per Vocegiallorossa, poi collaboratrice e speaker @ 1927 On Air - la storia continua, in onda su Centro Suono Sport. Opinionista periodica sportiva a Gold TV. Ora co-conduttrice di Frequenze Giallorosse (ReteneTVision). SocialMente attiva, amo leggere, viaggiare e immortalare attimi.

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