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Bari,guardati: che carattere hai! Nenè risponde a La Gumina al Renzo Barbera

Lotta,si sacrifica, va sotto di una rete e un uomo ma acciuffa il pari grazie alla sesta rete stagionale dell’attaccante brasiliano.

Prestazione di sacrificio e grande attenzione tattica quella del Bari di Fabio Grosso allo stadio Renzo Barbera di Palermo: finisce 1-1 dopo una gara che per 80 minuti ha avuto come protagonista l’equilibrio e non ha regalato molti sussulti, mentre si sono giocati i restanti dieci minuti più i cinque di recupero ad alto tasso emotivo e con i nervi scoperti, specie dopo la rete del vantaggio rosanero.

Bari che si presenta come ha terminato la gara casalinga contro la Virtus Entella, cioè con la difesa a 3 composta da Marrone,Gyomber ed Empereur, avanzando il raggio d’azione di Balkovec ed Anderson,usati come esterni alti, ma in fase di non possesso da l’impressione di tramutarsi in un camaleontico 5-3-2. Stellone invece opta per un iniziale 4-4-1-1 con Coronado dietro all’unica punta La Gumina.

La prima opportunità è per il Bari con la coppia Cissè-Nenè che duettano dopo un rapido fraseggio , ma la palla sguscia via proprio sul più bello, con Aleesami che ripiega in corner. Al 14′ La Gumina invoca il rigore all’arbitro Aureliano per una presunta spinta di Empereur, ma il direttore di gara invita la punta ad alzarsi.

La partita è tirata,contratta e tutto sommato bruttina, l’equilibrio fa la padrona. Balkovec allora prende coraggio e cerca il jolly dalla distanza come contro l’Entella, ma il pallone va di poco alla sinistra di Pomini. Due minuti dopo è il Palermo che ci prova: cross pericoloso di Rispoli a mezza altezza ma ne La Gumina, ne Coronado se ne approfittano.

Al 37′ è Nenè che prova a mettere i brividi alla retroguardia siciliana: azione corale tutta ad un tocco del centrocampo biancorosso, la palla arriva a Nenè che da fuori area scaglia un tiro poderoso, ma la palla va fuori di poco. Il Bari prende coraggio e quattro minuti dopo è Djavan Anderson che dribbla al limite dell’area un difensore ma al momento di crossare si perde e la palla scivola fuori. Brividi finali per un intervento ai danni di Rolando, ma anche in questo caso, bravo Aureliano a far proseguire.

I primi venti minuti della ripresa sono degni di nota solo per le  prime sostituzioni: Galano e Floro Flores entrano al posto di Empereur e Cissè : il Bari cambia così modulo tornando al consueto 4-3-3, mentre Stellone sostituisce Gnahorè per far spazio a Moreo.

Moreo che ha una grande chance al minuto 68, ma la punta sciupa un colpo di testa dopo un cross con i contagiri di Rispoli. Floro Flores si dimostra ,come nella gara vinta al San Nicola venerdì ,in palla e motivato: l’attaccante napoletano per due volte prende l’iniziativa, ma le due conclusioni vengono entrambe murate da Muravski (nomen omen, ndr). Ancora Floro Flores, dopo uno stop delizioso avanza e vede Galano in ottima posizione, ma l’esterno foggiano, clamorosamente,cicca lo stop.

Quando sembra che la gara si stia incanalando su un preciso binario di nome equilibrio, arriva la rete dei padroni di casa: lancio lungo di Rispoli, Moreo fa da sponda per La Gumina, che ne approfitta dell’unica disattenzione della partita di Luca Marrone e batte Micai. E’ la rete del vantaggio rosanero con i 18.000 circa del Barbera festanti.

E qui che inizia la partita nella partita, perchè ad un tratto tende ad essere incandescente per un episodio discutibile: Marrone va in scivolata su La Gumina sraricando la palla dai piedi, ma Aureliano incredibilimente fischia fallo al 17 biancorosso e doppia ammonizione. Bari in 10 uomini oltre che sotto di una rete. Entra Andrada, all’esordio assoluto in Italia al posto di un impreciso Tello.,

Dopo un corner del Palermo, senza troppe pretese, il Bari inaspettatamente considerando gli eventi, pareggia i conti: pallone alto dalla trequarti, palla che si impenna al centro dell’area, con Floro Flores che salta più in alto di tutti e spizza per Nenè che in spaccata realizza la sua sesta rete personale.

Il Palermo si riversa in avanti con l’uomo più talentuoso, Igor Coronado, ma le idee sono, a causa della poca lucidità, confuse ed annebbiate. Al 92′ rosso diretto per Henderson che scalcia un avversario e lascia il Bari in 9 uomini. Follia dello scozzese ch0e anche lui, va anzitempo sotto la doccia.

Non accade più niente al Barbera, con il Bari che considerando gli eventi, può reputarsi soddisfatto e sale a 61 punti. Palermo che va temporaneamnete al secondo posto in attesa delle gare di domani.

Lo sloveno Balkovec contende la palla (credits Gazzetta.it)

 

IL TABELLINO

PALERMO (4-4-1-1) – Pomini; Rispoli, Struna (dal 28′ st Dawidowicz), Rajkovic, Aleesami; Rolando, Murawski (dal 38′ st Fiordilino), Chochev, Gnahoré (dal 18′ st Moreo); Coronado; La Gumina. A disposizione: Maniero, Posavec, Accardi, Trajkovski, Jajalo, Balogh, Fiore, Ingegneri. Allenatore: Stellone.

BARI (3-5-2) – Micai; Gyomber, Marrone, Empereur (dal 15′ st Galano); Anderson, Tello (dal 37′ st Andrada), Basha, Henderson, Balkovec; Nené, Cissé (dal 24′ st Floro Flores). A disposizione: De Lucia, Conti, Sabelli, Oikonomou, Petriccione, Kozak, Iocolano, Diakité, Busellato. Allenatore: Grosso

Arbitro: Aureliano di Roma

Marcatori: 35′ st La Gumina, 44′ st Nenè.

Ammoniti: Nenè, Empereur, Chochev, Balkovec, La Gumina, Marrone, Rolando, Basha

Espulsi: Marrone, Henderson

Mirko Ambrosi

Written by Mirko Ambrosi

Nato a Bari il 9 Aprile 1988 , ho una grande passione: Il Bari.
Ed è proprio della squadra biancorossa che scrivo, a 360 gradi.
Curiosità,partite,conferenze stampa e tutte le news sulla compagine barese sempre al servizio dei lettori,tutto con imparzialità.

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