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Serie A, 14a giornata: Vince il Milan, scappa la Juventus

Bisogna crederci fino all’ultimo secondo utile: ecco cosa ci ha insegnato l’ultima giornata di Serie A. Un torneo che finora viaggia sul filo dell’equilibrio e della mediocrità, con una squadra che comanda su tutte le altre. La Juventus di Conte pare aver ritrovato la “fame calcistica” che la accompagnava negli ultimi due Campionati: sesta vittoria consecutiva, senza subire reti, e vantaggio di tre punti sulla Roma, che proprio negli ultimi minuti di gioco ha recuperato il risultato a Bergamo contro l’Atalanta, strappando un pareggio che le permette di rimanere l’unica formazione imbattuta finora. Un successo quello dei bianconeri arrivato all’ultimo pallone utile grazie a Llorente, bomber arrivato a parametro zero dalla Spagna che sta lentamente conquistando il cuore dei tifosi. Vince il Milan a Catania, allontanando la crisi di risultati che l’accompagnava in Serie A: dopo il pareggio di settimana scorsa con il Genoa e la contestazione dei tifosi, successo in Champions League e ieri in Sicilia: la panchina di Allegri smette di traballare, anche se la situazione societaria continua ad essere accompagnata da un grosso punto interrogativo: Galliani darà o no le dimissioni? O basteranno le parole del Presidente a fargli fare marcia indietro? A proposito di Presidenti: ieri a San Siro per Inter-Sampdoria ce ne erano addirittura due: quello del passato (Moratti) e quello del presente (Thohir). Risultato? Doppia delusione! Perchè i nerazzurri si fanno raggiungere al minuto numero 88 da un sinistro di Renan che rovina la festa del Meazza. Parma-Bologna, Genoa-Torino e Cagliari-Sassuolo non si fanno del male: pareggi che servono a poco, solo per muovere di un piccolo passo la Classifica. Vince il Chievo in casa contro il Livorno, dimostrando che il cambio di allenatore a volte può servire: con l’arrivo di Corini secondo successo consecutivo e abbandono dell’ultimo posto. Ma la giornata calcistica ancora non è finita. Oggi dopo posticipo: Fiorentina-Verona, con i viola “spinti” a vincere dagli stop delle squadre che gli stanno davanti nella graduatoria e Lazio-Napoli, con Benitez che dopo le sconfitte rimediate nell’ultima settimana da Parma e Borussia Dortmund non può più permettersi di fallire.

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Written by Marco De Rinaldis

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