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DAY 6: PORTANOVA VICINO. MA DI CHE PROGETTO PARLIAMO? DIEGO DOVE SEI?

Per chi avesse sfogliato la “rosa” questa mattina, sicuramente avrà notato una notizia nell’aria da parecchi giorni. Daniele Portanova è vicino al Bari. Esperto difensore centrale, ex Bologna, Genoa e Siena, attualmente svincolato. Sia chiaro, il valore del giocatore era e resta indiscusso. Le perplessità nascono da altri fattori.
Quanto bisognerà aspettare per vederlo all’opera? Quanto potrà rendere, vista la lunga inattività (non gioca da maggio)? Quanto potrà essere utile alla nostra causa?  E soprattutto, perchè Portanova sì e Polenta no?
Io continuo a capirci poco. Capisco i cronici problemi della nostra retroguardia e la palese difficoltà nell’eliminarli, ma rattoppare, con una soluzione estemporanea al progetto di Paparesta e Antonelli, a cosa porta? Si era parlato di un progetto giovani a Bari, o me lo sono sognato? In estate segnalavo come “buoni” gli acquisti di Ligi, Rossini e Camporese. Centrali giovani ed in linea con gli obiettivi che la dirigenza si era prefissata. Tuttavia, restava e resta un interrogativo, al quale non sono ancora riuscito a trovare una risposta: perchè inserire nel lotto dei centrali Matteo Contini, nella passata stagione protagonista in negativo in quel di Castellammare di Stabia ed ormai sul viale del tramonto. Vero è, che il buon Matteo ci ha salvato a Catania e Pescara con due interventi prodigiosi nel finale. Ma, come giustifichiamo il suo arrivo all’interno di un progetto giovani e lasciamo a casa il signor Diego Polenta (CLASSE ’92)?
Diego Polenta, per quei pochi che non lo sanno, è stato assoluto mattatore nella città di “San Nicola” ed era diventato simbolo e sinonimo di rinascita per la nostra piazza. Centrale di difesa granitico, terzino sinistro all’occorrenza e con i piedi educati, leader in campo e fuori. Uno a cui ormai nelle sue vene scorreva sangue biancorosso. Quell’uomo che a Bari sarebbe venuto anche a piedi e su cui avremmo investito “solo” 1 milione di euro e ne avremmo fatto una bandiera. Ed invece ci troviamo a parlare di Portanova, classe ’78, la cui condizione è ancora tutta da verificare…Una scelta alquanto discutibile e che, se dovesse andare in porto, lascerebbe l’amaro in bocca e riaprirebbe una ferita tutt’oggi aperta. Una scelta che Antonelli dovrebbe giustificare a tutta la piazza e che, francamente, (per quanto possa contare) non mi trova affatto d’accordo.
Preso atto delle dichiarazioni al vetriolo, risalenti all’estate, dello stesso Antonelli su Polenta (“Non è un professionista…”), non è che si è voluto scaricare l’uruguagio, proprio per mascherare la mancanza di fondi necessari per acquistarlo? Del resto, stiamo parlando di 1 milione di euro che, per una società nuova ed ambiziosa come l’Fc Bari 1908,  non dovrebbe essere una cifra astronomica. E poi, a conti fatti, Portanova e Contini sì, Polenta no. Ma allora, di che progetto parliamo?

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