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Il Bari che verrà: chi buttare giù dalla torre e chi riconfermare?. Consigli per gli acquisti…

Con l’indecorosa sconfitta di Latina si è arrivati ai titoli di coda di una stagione che, a due giornate dal termine, non ha più nulla da raccontare, ma offre interessanti spunti di riflessione in ottica futura.
Dirigenti, giocatori e allenatore sono, in blocco, in discussione ed è concreto il “rischio” di un ennesimo progetto di rifondazione. Del resto, dell’attuale stagione, sono pochi gli aspetti da salvare e dai quali ripartire. Determinanti riconferme su cui costruire solide basi per il Bari che verrà. Necessari allontanamenti per affidarsi ad elementi di assoluta professionalità e competenza.
Chi butteresti giù dalla torre?
STEFANO ANTONELLI (senza alcun’ombra di dubbio): il diesse ha fallito in toto. L’operato in corso d’opera (vedi campagna acquisti invernale) ha lasciato parecchio a desiderare e i risultati di fine stagione ne sono la conferma. Dichiarazioni, il più delle volte, fuori luogo. Definizioni di strategie di mercato incomprensibili. Mancanza di personalità nei momenti decisivi della stagione. Scarsa incidenza sullo spogliatoio. Bari, per ripartire, deve allontanare Stefano Antonelli, il principale artefice di un’annata cominciata male e finita peggio.
Le alternative:
(La sicurezza) GIORGIO PERINETTI: esperienza, professionalità e serietà. Inutile ricordare i fasti del passato, basta solo spulciare la rete per comprendere come il diesse sia sinonimo di successo. Napoli, Juventus, Roma, Palermo e Bari (solo per citarne alcune). Tutte esperienze accomunate dal raggiungimento di importanti traguardi, gli stessi che una piazza come la nostra ha necessità di raggiungere nel breve/medio termine.
(L’astro nascente) DANIELE FAGGIANO: allievo dello stesso Perinetti, a suon di risultati convincenti si è conquistato il palcoscenico nazionale, sbarcando a Trapani e trascinando i siciliani dalla Lega Pro alla B. Con piccoli budget è in grado di costruire organici di tutto rispetto. Per lui sarebbe un gradito ritorno, infatti era il capo degli osservatori nella prima era di Perinetti in quel di Bari.
(La scommessa) GIUSEPPE DI BARI: diventato d.s nel 2012, è il grande protagonista della scalata del Foggia. Dalla D alla Seconda Divisione di Lega Pro. Dalla Lega Pro unica ad un passo dai playoff. Idee e competenza al comando. E nel d.n.a quella voglia di continuare a stupire.
Analizzando l’organico…
ENRICO GUARNA: fresco di rinnovo biennale, è la sicurezza da cui ripartire per il futuro.
STEFANO SABELLI: tre anni di contratto, ma gli occhi puntati di mezza Serie A. Difficile trattenerlo, impossibile non fare i conti con il calcio dei grandi che chiama. Il Bari che verrà ha bisogno del suo Sabelli, ma davanti ad offerte irripetibili, bisogna lasciarlo andare.
Le alternative:
GIUSEPPE SCALERA: perno della Primavera di Corrado Urbano, sul ragazzo ci sono gli occhi di tutta Europa, Arsenal e Inter in testa. Venderlo senza valorizzarlo: perchè?. Terzino destro fluidificante, meriterebbe una chance in queste due ultime partite. Se andasse via Sabelli, perchè non provarlo a trattenere per un anno e gettarlo nella mischia dalla prossima stagione?.
GAETANO LETIZIA: Carpi=Mbakogu. No, Carpi=collettivo. E nel collettivo degli emiliani spicca Gaetano Letizia. Terzino destro dal rendimento costante. Rappresenta l’alter-ego del nostro Sabelli. Ha grande gamba ed è bravo anche in fase di copertura. Costo del cartellino esiguo, rispetto alla sua età (classe ’90) e le sue doti.
MARCO CALDERONI: in compartecipazione con il Chievo Verona, farà ritorno ai clivensi. Elemento non imprescindibile per la nostra rosa, ma che, in buone condizioni fisiche, può di certo rappresentare una valida alternativa sulla corsia mancina.
LORENZO FILIPPINI: quando impiegato, si è disimpegnato su buoni livelli. Difficile vederlo nuovamente in biancorosso la prossima stagione.
Le alternative:
ANTONIO BARRECA: (classe ’95) ottimo terzino sinistro, scuola e proprietà Torino. Quest’anno al Cittadella si sta mettendo in luce a suon di prestazioni strabilianti, condite da 8 assist e 1 gol. Un ottimo prospetto su cui puntare.
MATTEO CONTINI e LEANDRO RINAUDO: in prestito in questa stagione, probabilmente non faranno più ritorno.
IONUT RADA E MICHELE CAMPORESE: il primo ha ancora un anno di contratto e, come riserva, può rappresentare una valida alternativa ai titolari. Il secondo, in prestito dalla Fiorentina, meriterebbe una seconda chance. Il rendimento altalenante in questa stagione lo ha fortemente penalizzato, ma nelle ultime apparizioni, ha convinto e meriterebbe una nuova opportunità.
Le alternative:
ELIO CAPRADOSSI: il Primavera Roma è il prospetto più interessante del panorama calcistico nazionale, nel ruolo di difensore centrale. Nella prossima stagione la Roma potrebbe mandarlo a “farsi le ossa” in cadetteria. Occasione da prendere al volo.
ARTURO CALABRESI: compagno di reparto di Capradossi alla Roma è un ottimo elemento del reparto difensivo. Anch’egli potrebbe esser prestato in cadetteria e potrebbe rappresentare una valida scommessa su cui puntare.
BARTOSZ SALAMON: proprietà Sampdoria, in prestito al Pescara in questa stagione. Ottime doti nel gioco aereo, è a caccia della stagione della consacrazione.
DIEGO POLENTA: bisogna riprenderlo, senza se e senza ma.
VALERIO DI CESARE: sfumato il suo approdo in gennaio, in caso di retrocessione del Brescia, potrebbe essere il giusto innesto per la campagna estiva.
EDOARDO GOLDANIGA: proprietà Juventus, attualmente è in prestito a Perugia, dove sta vivendo una stagione da grande protagonista. Centrale possente e dotato di ottima tecnica e velocità.
MARCO ROMIZI E MASSIMO DONATI: entrambi di proprietà, vanno necessariamente confermati. Fondamenta essenziali per costruire il Bari che verrà.
Le alternative:
MARIANO ARINI: proprietà Avellino, metronomo di centrocampo, garantisce equilibrio al centrocampo. Elemento duttile, dotato di ottime qualità sia in fase di transizione offensiva sia in ripiego. Se dovesse andar via uno dei due sopra citati, può rappresentare un ottimo elemento su cui puntare per la prossima stagione.
MARCEL BUCHEL: proprietà Juventus, in prestito al Bologna in questa stagione. Mediano dotato di ottimo piede e dalle discrete doti difensive. Difetta in fase d’interdizione, ma, in qualità di metronomo, può far cambiar passo alla squadra in fase offensiva.
CHRISTIAN GALANO: protagonista della peggior stagione da quando è a Bari, Christian è da tempo concentrato sul suo futuro lontano dalla maglia biancorossa e andrà via.
Le alternative:
FILIPPO FALCO: proprietà Lecce, in questa stagione a Trapani. Mancino rapido, forte nell’uno contro uno e dotato di una grande corsa. Di solito, viene impiegato sulla fascia destra, proprio come Galano, per sfruttare al meglio le sue doti balistiche.
MARCELLO CHIRICO’: proprietà Lecce, attualmente all’Ascoli. Anch’egli viene impiegato sulla fascia destra. Talento puro, ancora inesploso. Dribbling, fantasia ed efficacia sotto porta le sue doti principali.
MATTEO POLITANO: centrocampista mancino con spiccate doti offensive. Impiegato sull’esterno destro, il classe ’93 è di proprietà Roma e viene girato in prestito in cadetteria. Attualmente al Pescara, rappresenterebbe un valido sostituto del Galano partente.
MARINO DEFENDI: va confermato, ma va anche impiegato con continuità e, soprattutto, nei tre di centrocampo, come mezz’ala.
JOSEPH MINALA E PASQUALE SCHIATTARELLA: entrambi in prestito, entrambi potrebbero rappresentare una valida alternativa ai titolari della mediana. Il primo, a gara in corso, potrebbe “spaccare” le partite in equilibrio. Il secondo rappresenta una valida alternativa, se impiegato a centrocampo e non reinventato terzino.
Le alternative:
RAFFAELE BIANCO: protagonista silenzioso della cavalcata del Carpi. In passato a Bari, nel d.n.a ha tanto sacrificio ed è generoso sulla mediana, dedicandosi alla fase d’interdizione e garantendo quantità al gioco della squadra. Il classico gregario di cui una squadra avrebbe sempre bisogno.
ISMAIL H’MAIDAT: fiore all’occhiello della rosa del Brescia, può trasferirsi in caso di retrocessione delle Rondinelle. Classe 95′, talento cristallino, ha gli occhi di mezza Serie A ed Europa puntati su di lui. Difficile prenderlo, ma muovendosi in anticipo…
NICOLA BELLOMO: il suo ritorno a Bari, a gennaio, non è coinciso con il tanto atteso salto di qualità della squadra. Come attenuante ha due anni passati tra panchine e tribune a Verona e Torino. Con una preparazione atletica adeguata ed un ruolo da protagonista, potrebbe ancora offrire qualcosa alla squadra della sua città. Perchè non tentare un nuovo prestito?.
Le alternative:
ANDREA NALINI: è stato uno dei protagonisti della cavalcata della Salernitana dalla Lega Pro alla Serie B. Trequartista, può svariare su tutto il fronte d’attacco, garantendo un rendimento costante ed imprevedibilità alla manovra.
DAVIDE DI GENNARO: è uno dei grandi protagonisti della stagione del Vicenza. Nasce trequartista, adattato da Pasquale Marino a mediano alla “Pirlo”. Proprietà Palermo, buon mancino, ha un’ottima visione di gioco.
LUCA GIANNONE: proprietà Bari, è reduce da tre anni in prestito in Lega Pro, da protagonista. Valido elemento sugli esterni, abile nel dribbling ed infaticabile maratoneta. Una chance la meriterebbe anche lui.
GIUSEPPE DE LUCA: in prestito dall’Atalanta, ha alternato partite di ottimo livello, ad altre deludenti e sotto tono. Meriterebbe la riconferma, purchè impiegato in un attacco a due.
CICCIO CAPUTO: la peggior stagione da quando a Bari lo costringe a fare i conti con una piazza inferocita nei suoi confronti. Destinato a partire.
Le alternative:
MILAN DJURIC: proprietà Cesena, è il classico ariete con discrete doti tecniche. Chili e centimetri malinconicamente mancati al Bari di questa stagione.
ANDREA CARACCIOLO: se il Brescia dovesse retrocedere, l’Airone sarebbe un’occasione da cogliere al volo. Ha l’esperienza e la tecnica necessaria per poter far la differenza in Serie B.
DANIELE CACIA: una montagna di gol in B, rappresenta una garanzia per il reparto avanzato. Se il Bologna dovesse esser promosso, potrebbe ritrovarsi chiuso e inadeguato per una Serie A. L’occasione è dietro l’angolo…
ALBERTO CERRI: proprietà Parma, può diventare appetibile nel prossimo mercato estivo. Fisicità, discrete doti tecniche e aeree. Bloccato da un grave infortunio, quest’anno non è riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale
GIULIO EBAGUA: prima l’esordio col botto con doppietta contro il Frosinone, poi il flop senza alcun acuto. Condizionato pesantemente da un infortunio muscolare, meriterebbe un’altra chance e il rinnovo del prestito dallo Spezia. Impiegato nel suo ruolo (seconda punta) può ancor dire la sua nel campionato cadetto.
Le alternative:
GIANLUCA LAPADULA: a suon di gol ha trascinato il Teramo in Serie B. E’ di proprietà Parma e, muovendosi in anticipo, c’è la concreta opportunità di portarsi a casa un valido elemento. E’ un classe ’90.
FEDERICO BONAZZOLI: classe ’97, di recente è passato dall’Inter alla Samp e può esser girato in prestito per “farsi le ossa”. Un ottimo elemento in prospettiva futura. Dotato di gran fiuto del gol, è veloce, ha dribbling ed è una seconda punta, adattabile in un tridente.
DOUDOU MANGNI: proprietà Atalanta, ha nella velocità la sua miglior qualità. Talento discontinuo, ma in grado di far la differenza con le sue folate nell’arco dei 90′.
MAMADOU TOUNKARA: primavera Lazio, merita una chance tra i professionisti. Prima o seconda punta può svariare su tutto il fronte offensivo. Bravo nell’uno contro uno, è dotato di grandi mezzi tecnici e velocità.

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