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DAY 7: CHE FINE HANNO FATTO GLI EX BIANCOROSSI? TI RICORDI..

“Ma cuss c fin ha fatt?”. Quante volte ci è capitato di chiederci che fine abbiano fatto gli ex biancorossi? Quante volte abbiamo imprecato in un “San Nicola” pressocchè deserto vedendoli all’opera? Quante  continuiamo ad imprecare appena ci rivengono in mente le loro gesta? Oppure, quante volte abbiamo simpatizzato per qualcuno di loro?
E allora… Ti ricordi…
ALEX VON SCHWEDLER (classe ’80): difensore centrale cileno. Arrivò in pompa magna a Bari nella stagione 2002/2003, con la benedizione di Marco Tardelli. Inutile dirvi (in molti lo ricorderanno) che l’esperienza in biancorosso fu deludente. 28 apparizioni nel biennio 2002/2004, mai una (e sottolineo una) prestazione convincente ed una cessione voluta da Guido Carboni ed aspettata più di quanto i bambini aspettano Babbo Natale. Dopo la parentesi poco fortunata a Bari, per Alex è arrivata l’Austria (con il Salisburgo), Cipro, il Portogallo ed infine il mesto rientro in patria. Prima al Colo Colo, poi al CD Everton de Vina del Mar (serie B cilena). Le sue ultime notizie risalgono al 26 aprile 2014, data dell’ultima partita contro lo Huachipato.
MARCELO LIPATIN (classe ’77): attaccante uruguagio. Comincio col dare una notizia positiva: si è ritirato. Due anni, 42 presenze, 2 reti e tante bestemmie (che si è preso). 1.81 per 75 chili. Non un attaccante di peso. Non un attaccante dinamico. E allora perchè lo prendemmo? Me lo sto ancora oggi chiedendo.
DIAW DOUDOU (classe ’75): difensore senegalese. 4 anni a Bari, 81 presenze (assenze), 1 gol e tanta sofferenza appena c’era lui a sventare una minaccia per la nostra difesa. La sua esperienza a Bari viene ricordata più per lo striscione esposto in una trasferta a Siena (“Si accattat Doudou, Chukwu e l…”), che per quanto “apprezzato” in campo. Dopo Bari, arrivò il Torino, poi il Cesena, poi Atletico Roma. Oggi milita nel Mola (eccellenza pugliese)
IVAN RAJCIC (classe ’81): centrocampsta centrale croato. Ha fatto più presenze in pub e discoteche, che nel Bari (88 in 4 anni). Rescindere il suo contratto è stato più difficile di scalare l’Everest. Coinvolto nello scandalo scommesse e squalificato per un anno ed un mese dal TNAS, attualmente milita in Lega Pro alla Casertana.
GIORGIO LA VISTA (classe ’79): centrocampista offensivo. 2 anni, 74 presenze, 3 gol. E quella definitiva consacrazione che mai arrivò. Dopo Bari il lento declino. Pescara, Perugia, Sorrento, Civitanovese, Santegidiese. Oggi è tra le sue colline, nelle Marche, terra natìa. Gioca nella promozione marchigiana nell’Atletico Piceno.
NICOLA MORA (classe ’79): terzino sinistro. 4 anni inframezzati dall’esperienza di Napoli. 86 presenze totali ed un’esperienza non proprio da buttare a Bari. Ne abbiamo visti di peggio. Oggi gioca in serie D, nella Frattese (Campania)
ROBERT MAAH (classe ’85): attaccante francese. 2 anni a Bari. 9 presenze, ua rete. Veloce, imprevedibile, funambolico… ma tanto fumo e niente arrosto. Robert, dopo Bari, si è consacrato a Cittadella ed in Romania con il CFR Cluj, dove è riuscito ad esordire in Europa. Oggi milita in Ligue 2 (campionato francese).
GIORGIO DI VICINO (classe ’80): centrocampista offensivo. A Bari nella stagione 2006/2007. Da lui ci si attendeva molto, dopo aver trascinato a suon di gol, Lecce e Salernitana. Ed invece, quando era in campo non sapevi mai se ci fosse realmente. 15 apparizioni, 1 gol ed una delusione pazzesca nel “vederlo” giocare. Oggi gioca in Lega Pro nell’Aversa Normanna.
FABIO VIGNAROLI (classe ’76): attaccante (?). Arrivò al Bari e non si sa ancora il perchè. Era il bersaglio dei pochi temerari che in quel periodo seguivano la Bari. Prendeva palla, dribbling mal riuscito e facile contropiede avversario. Ostinato, irritante e brutto da vedersi come pochi. 15 presenze e 3000 palle perse. “Vignaroli,maledetto, trentatrè giri sop au pallon”. Questo il miglior commento di un nostro supporter all’ennesima giocata no sense del buon Fabio. Dopo aver cercato l’ “America” in Australia (con scarsi risultati), oggi milita a Malta nel Balzan Youth. “Ciao Fabio, non ci manchi per niente”.
MASSIMO BONANNI (classe ’82): centrocampista esterno. 31 presenze, 5 reti. Non un’esperienza indimenticabile a Bari. Lo ricordiamo con simpatia per la rete messe a segno a Lecce nel 2-1 con cui espugnammo il “Via del Mare”. Dopo il biancorosso, poche soddisfazioni per lui. L’ultima esperienza risale alla passata stagione a Lugano. Oggi è svincolato.
TONY SERGEANT (classe ’77): centrocampista. 5 presenze nella stagione 2007/2008. Il solito pacco spedito senza garanzia in Via Torrebella. Un pacco per fortuna rispedito al mittente dopo un solo anno. Tonin “u Sergent” torna nella sua patria, il Belgio, e dopo 4 anni nel Cercle Brugge, si ritira.
SIMONE CAVALLI (classe ’79): attaccante. 37 presenze, 9 reti tra il 2007 ed il 2009. Anch’egli ricordato per il gol del 2-0 a Lecce. Anch’egli coinvolto nel filone del calcioscommesse, ha patteggiato quattro mesi di squalifica. Dopo Bari, per Simone il lento declino. Andria, la Romania, Voghera ed oggi Castelvetro (eccelenza romagnola).
REY VOLPATO (classe ’86): attaccante centrale. Arrivò a Bari nell’anno della promozione. All’esordio contro la Triestina fu subito gol. Poi sparì dai radar di Conte. 8 presenze 1 rete. Poi Gallipoli, poi il ritorno a Bari. Un contratto oneroso e tanti soldi prosciugati alle casse biancorosse, senza scendere in campo una sola volta. Milta attualmente in eccellenza in Veneto, nel Campodarsego.
ALMAMY DOUMBIA(classe ’83): centrocampista esterno offensivo. Stagione 2008/2009. Arrivò dall’Andria a gennaio. Realizzò una rete a Treviso. Poi solo brevi apparizioni. Gioca oggi nel Trani (eccellenza pugliese)
ANDRAS GOSTONYI (classe ’90): centrocampista ungherese. Arrivò dall’Ungheria, ricoperto dai crismi del talento da testare in Italia, nel calcio che conta. Fu meno incisivo di un canino e presto finì nel dimenticatoio durante la prima gestione Giampiero Ventura. Oggi gioca nel Diosgyor in Ungheria.
VLADIMIR KOMAN (classe ’89): centrocampista ungherese. 16 presenze 2 reti. Arrivò dalla Sampdoria in prestito.  Doveva e poteva dare di più. Piedi buoni, personalità latitante. Attualmente è svincolato, dopo la passata stagione nell’Ural (squadra russa di serie A).
MATTEO PARO (classe ’83): centrocampista centrale. Ragazzo dalla sfortuna clamorosa. Talento limitato dai troppi infortuni. Arrivò dal Genoa e non abbiamo mai avuto l’occasione di poterlo ammirare. Oggi milita in Lega Pro nel Mantova.
EDGAR ALVAREZ (classe ’80): esterno offensivo honduregno. Grandissimo Edgar. Freccia argento sulla fascia, assist-man favoloso, con una visione della porta “tutta sua”. Correva 50 metri palla al piede, scartava tutti e poi… si perdeva sul più bello. Conservo un bel ricordo di Alvaretto, perchè grazie a lui e Pedro abbiamo sognato ed abbiamo avuto i migliori esterni di A. Dopo Bari, la Romania (nella Dinamo Bucarest), poi il ritorno in patria (Honduras), dove attualmente gioca nella Platense.
MICHELE RINALDI (classe ’87): difensore centrale. Stagione 2010/2011. Poche apparizioni e tanto rammarico. Il rammarico di aver visto una prestazione monstre a Roma (all’esordio in A) e poi nulla più. Peccato. Oggi milita nel Savoia in Lega Pro.
GERGELY RUDOLF (classe ’85): attaccante. Era forte e veloce. Così veloce che dopo 13 apparizioni e due reti, è scappato da Bari in piena notte, fuggendo dal caos calcioscommesse. Dopo Bari, il Panathinaikos ed oggi in Ungheria nel Diosgyor.
KAMIL KOPUNEK (classe ’84): centrocampista slovacco. Dinamico, scaltro, ma anche un perdipalloni incredibile. 13 presenze e 2000 retropassaggi scriteriati. Gioca oggi nel Ravan Baku in Azerbaigian. Lo ricordiamo per l’enorme dispiacere regalatoci ai Mondiali sudafricani.
ERIK HUSEKLEPP (classe ’84): attaccante norvegese. L’unica gioia di una stagione fallimentare. Era un piacere vederlo. Correva avanti e dietro il campo. Era instancabile, non si comprendeva con i compagni, ma dava il 200% in campo. Giocate da fuoriclasse, anche se la porta la vedeva poco. Peccato che la sua esperienza a Bari sia durata poco. Oggi gioca in patria, nel Brann.
JAIME ROMERO GOMEZ (classe ’90): esterno offensivo. Avrebbe dribblato anche se stesso. Giocate fini a sè. Uno, due, tre dribbling inutili i un’unica azione. Uno di quei giocatori che o si ama o si odia. Beh a Bari lo odiavamo un pò tutti. A Bari dovevamo allevarlo e farlo crescere. La cosa che è cresciuta maggiormente era la rabbia di vedere quelle finte odiose e quelle palle perse inspiegabilmente. Attualmente gioca nel Granada della famiglia Pozzo.
Naturalmente, qualora lo vogliate, possiamo esaudire ogni qualsivoglia richiesta e dirvi dove sono oggi gli ex biancorossi che avete più amato, odiato o per i quali avete simpatizzato…

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